Relazionale
- Cambiamenti nel contesto relazionale (genitori, partner, figli, ambiente sociale)
- Lutto e perdita affettiva
- Difficoltà o conflitti affettivi/relazionali
- Dipendenze relazionali
- Genitorialità
Crescita personale
- Adolescenza e scoperta di sè
- Invecchiamento
- Mancanza di autostima
- Ricerca di stabilità interna
- Conoscenza e consapevolezza di sè
- Comprensione della propria identità e personalità
Difficoltà psicologiche
- Regolazione emotiva
- Stress
- Senso di colpa
- Senso di impotenza
- Stati depressivi e astenia
- Stati ansiosi
- Panico e fobie
- Senso del limite
Incidenze esterne sull’Io
- Difficoltà di adattamento al contesto sociale
- Difficoltà di adattamento al caos del mondo
- Difficoltà etiche/morali
- Incidenza di patologie fisiche acute/croniche
- Psiconcologia
«La psiche non ha metodo, non è metodo. Il metodo è solo un percorso. Il significato della parola methodos è passeggiata, sentiero; perciò bisogna immaginare. Le immagini sono importanti. Non è come consultare un libro di anatomia e trovare la risposta.» J. Hillman
Nello spazio psicologico non esiste un metodo di guarigione per eccellenza, non ci sono sintomo e farmaco strettamente collegati, c’è il percorso che si compie insieme. È il viaggio che cura la ferita. E la ferita, dice Hillman, apre verso il dentro e verso il fuori. Per quanto può infastidire l’idea della sofferenza, è proprio la ferita che permette una connessione tra l’interno e l’esterno, ci rende consapevoli di esistere, di vivere in un determinato spazio e tempo.
È importante superare l’idea negativa del “sintomo”: tendiamo ad avere una visione negativa in quanto è un disturbo alla quotidianità, ma se lo vedessimo come una tensione dell’equilibrio la situazione cambierebbe. Il sintomo comunica che qualcosa è cambiato, non c’è più l’omeostasi, e questa è anche una rivelazione su noi stessi, sulla necessità di apportare un cambiamento. Il sintomo ha a che fare con la possibilità che ci dà il nostro corpo o la nostra mente di cambiare.
Se vuoi sapere di più sul percorso psicologico:
Cosa ti serve per iniziare un percorso psicologico?
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Responsabilità e costanza per il proprio lavoro psicologico
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Curiosità e interesse per la propria realtà interna e per le origini del proprio dolore